Che cos'è (e dove lo incontri)
Il codice catastale — detto anche codice Belfiore — è l'identificativo che l'Agenzia delle Entrate assegna a ogni comune italiano e a ogni Stato estero. Lo incontri in tre posti soprattutto:
- Nel codice fiscale: occupa le posizioni 12–15, subito prima della lettera di controllo, e indica il luogo di nascita. In RSSMRA80A01H501U i caratteri
H501 dicono che la persona è nata a Roma. - Nel modello F24: nella sezione "IMU e altri tributi locali" il campo codice ente/codice comune richiede proprio il codice catastale del comune dove si trova l'immobile.
- Negli atti ufficiali: visure catastali, registrazione dei contratti di locazione, dichiarazioni di successione.
Com'è fatto
Per i comuni italiani è una lettera seguita da tre cifre: da A001 (Abano Terme) in avanti. Nell'elenco attuale le lettere iniziali vanno dalla A alla M. Gli Stati esteri hanno codici che iniziano per Z, come Z110 per la Francia: nel codice fiscale di chi è nato all'estero compare il Paese, mai la città.
I numeri del nostro archivio, sempre aggiornato:
| Comuni italiani attuali | 7889 |
| Comuni soppressi (codici ancora validi nei codici fiscali) | 333 |
| Stati e territori esteri | 271 |
Un dettaglio importante: quando un comune viene soppresso o fuso, il suo codice non muore — resta per sempre nei codici fiscali di chi ci è nato. Ne raccontiamo la storia in 333 codici di comuni che non esistono più.
Perché si chiama "Belfiore"?
È la domanda più curiosa, e la risposta onesta è: non esiste una spiegazione ufficiale documentata. Circolano due versioni. La più citata lega il nome a una lista di prova usata quando il sistema fu creato, in cui compariva la voce "Belfiore". Un'altra sostiene che Belfiore fosse il primo comune dell'elenco: suggestiva, ma i dati la smentiscono — il comune di Belfiore, in provincia di Verona, ha codice A737, mentre il primo codice in ordine alfabetico è A001 di Abano Terme (e A008 appartiene ad Abbateggio). Il nome "ufficioso" è comunque entrato nell'uso comune, tanto che oggi "codice Belfiore" e "codice catastale" sono sinonimi.
Codice catastale e codice ISTAT: due cose diverse
Ogni comune ha anche un codice ISTAT di sei cifre, usato per le statistiche ufficiali. Milano, per esempio, è F205 per il fisco e 015146 per l'ISTAT. Nei moduli fiscali (codice fiscale, F24) serve sempre il catastale: se un modulo chiede "codice comune" in quattro caratteri, è quello.
Come trovare un codice
Domande frequenti
Che cos'è il codice catastale di un comune?
È un codice di quattro caratteri (una lettera e tre cifre, per esempio H501 per Roma) che identifica ogni comune italiano negli archivi dell'Agenzia delle Entrate. Si usa nel codice fiscale, nel modello F24 per i tributi locali come l'IMU e in molti atti ufficiali.
Perché si chiama "codice Belfiore"?
L'origine del nome non è documentata ufficialmente. La versione più citata lo lega a una vecchia lista di prova in cui compariva "Belfiore"; un'altra, diffusa ma smentita dai dati, sostiene che Belfiore fosse il primo comune dell'elenco: in realtà il comune di Belfiore (VR) ha codice A737, mentre il primo in ordine alfabetico è Abano Terme con A001.
Dove trovo il codice catastale del mio comune?
Puoi cercarlo nella casella di ricerca di questa pagina o sfogliare l'elenco dei comuni per regione. In alternativa compare nelle visure catastali e nella tabella ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Codice catastale e codice ISTAT sono la stessa cosa?
No. Sono due identificativi diversi dello stesso comune: il codice catastale (una lettera e tre cifre) si usa nel codice fiscale e nei versamenti; il codice ISTAT (sei cifre) serve per le statistiche ufficiali.
Che codice usa chi è nato all'estero?
Chi è nato fuori dall'Italia usa il codice dello Stato estero di nascita, che inizia sempre con la lettera Z (per esempio Z110 per la Francia). Nel codice fiscale indica il Paese, non la città.